L’osservazione del calore funziona? - Verifica del successo

Proprio come si fa per altri aspetti del management aziendale, vale la pena di esaminare in modo oggettivo anche il funzionamento della procedura giornaliera dell’osservazione del calore.

Notare i punti deboli

Vi sono alcuni segnali che indicano punti deboli nel riconoscimento del calore:

  • solo poche vacche da poco tempo in fase di lattazione (< 45 giorni) sono riconosciute come in calore
  • il termine di rimessa in produzione è involontariamente più lungo del previsto
  • molte vacche devono essere inseminate nuovamente dopo più di 42-46 giorni
  • molte vacche non sono gravide al momento dell’esame della gestazione

Tasso di riconoscimento del calore

Per determinare in modo oggettivo la qualità della propria osservazione del calore, gli esperti di inseminazione consigliano di individuare il tasso di riconoscimento del calore nell’arco di 24 giorni.

  • Scrivere un elenco di tutti gli animali che hanno partorito da più di 45 giorni ma non sono ancora stati inseminati.
  • Nei successivi 24 giorni, eliminare dall’elenco le vacche viste in calore.
  • Infine, calcolare quanti animali in questo lasso di tempo sono stati riconosciuti come in calore per almeno una volta.

Un tasso di riconoscimento del calore può dirsi soddisfacente dall’80% in su.

Esempio pratico

Nella sua azienda, Ueli ha 40 vacche che partoriscono stagionalmente. Il 5 gennaio 25 animali non sono ancora inseminati, ma hanno partorito da più di 45 giorni. Ueli annota stila una lista dei nomi. Fino al 29 gennaio ha riconosciuto 13 delle vacche come in calore e le cancella dall’elenco. Fa il seguente calcolo: (13 x 100) : 25= 52.

In questo modo ha un tasso insufficiente di riconoscimento del calore (52%).

Errori frequenti

Quali sono gli errori più frequenti quando il tasso di riconoscimento del calore è troppo basso?

  • I momenti di osservazione non sono distribuiti regolarmente nell’arco della giornata
  • Le osservazioni sono troppo brevi
  • Le osservazioni avvengono solo durante il periodo trascorso nella stalla
  • Le persone che effettuano le osservazioni del calore nell'azienda non comunicano correttamente tra di loro
  • Le osservazioni non sono annotate correttamente
  • I segni del calore non vengono riconosciuti o non vengono interpretati correttamente

Strumenti ausiliari per l'osservazione del calore

Avvalersi di strumenti ausiliari

Non in tutte le aziende vi sono un recinto a vista o un nonno attivo che si assume il compito di osservare il calore; pertanto osservare il calore tre volte al giorno per 15 minuti non sempre è possibile.

Tempo a sufficienza?

Occorre chiedersi in modo preciso e critico se si è rimasti in osservazione del calore per un quarto d’ora tre volte al giorno oppure no. Se non si può o non si vuole impiegare questo tempo nell’osservazione è consigliabile avvalersi di strumenti ausiliari.

Costo degli strumenti rapidamente ammortizzato

Esistono diversi strumenti ausiliari che si differenziano per l’applicazione, i costi iniziali e la precisione. Tuttavia il loro costo si ammortizza rapidamente, se si pensa che le conseguenze di un mancato riconoscimento del calore, seppur non evidenti, sono significative. In Svizzera si stima che i costi per ogni calore passato inosservato ammontino a 350 franchi.

Conoscere gli animali

Nessuno strumento ausiliare per riconoscere il calore sostituisce l’osservazione personale. L’allevatore deve conoscere i suoi animali!

Diversi sistemi

Rientrano tra gli strumenti ausiliari che aiutano a riconoscere il calore i sistemi visivi, come gesso o fiale colorate per sapere se la vacca è stata cavalcata, e sistemi elettronici come il podometro, i rilevatori di attività motoria o una continua videosorveglianza.

Tutti i testi e le immagini derivano dal nostro sito partner www.la-vache-fertile.ch (francese)- li troverete più informazioni e consigli.